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La Città di Albano Laziale Capofila d’Ambito Roma 6 - ASL Roma 6 il giorno 22 MAGGIO 2017 PRESENTA IL PROGETTO:

ATTIVITA’ DI PREVENZIONE “MILD COGNITIVE IMPAIRMENT – MCI – DETERIORAMENTO COGNITIVO LIEVE”

Presso l'Aula Magna dell' ASl Roma 6 in Via Borgo Garibaldi, 12 Albano Laziale alle  Ore 15.00 

 Il Progetto nasce e si sviluppa all’interno della Progettazione e Programmazione in materia di Alzheimer dell’Ambito Sovradistrettuale Roma 6 e del Piano Aziendale delle Fragilità per

intervenire con una attività di prevenzione specifica e integrata nelle prime fasi del decadimento cognitivo.

Con la delibera del Consiglio Comunale N.22 del 26/04/2016 è stato approvato il NUOVO REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI CENTRI SOCIALI ANZIANI 

Di seguito ne riportiamo il testo

 

Indice

ART. 1 – Principi Generali

ART. 2 – Obiettivi

ART. 3 – Requisiti e modalità per l’iscrizione dei soci ordinari e frequentatori

ART. 4 – Comportamento degli iscritti

ART. 5 – Organi di Gestione

ART. 6 – Assemblea degli iscritti

ART. 7 – Compiti dell’Assemblea degli Iscritti

ART. 8 – Comitato di Gestione

ART. 9 – Elezione diretta del Comitato di Gestione

ART. 10 – Procedura per le elezioni del Comitato di Gestione

ART. 11 – Elezioni e insediamento del Comitato di Gestione

ART. 12 – Durata in carica del Comitato di Gestione

ART. 13 – Validità delle sedute del Comitato di Gestione

ART. 14 – Compiti del Comitato di Gestione

ART. 15 – Il Presidente

ART. 16 – Il Vicepresidente

ART. 17 – Il Tesoriere

ART. 18 – Il Segretario

ART. 19 – Il Collegio di Garanzia

ART. 20 – Il Revisore unico dei Conti

ART. 21 – Adempimenti necessari per una buona gestione

ART. 22 – Risorse economiche e finanziarie

ART. 23 – Attività Complementari

ART. 24 – Utilizzo dei locali

ART. 25 – Entrata in vigore del Regolamento

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ART. 1 – PRINCIPI GENERALI

Il funzionamento dei Centri Sociali per gli Anziani, di seguito denominati Centri Anziani, è istituito

dal Comune di Albano Laziale, nell’ambito delle competenze attribuite agli Enti Locali dal T.U.E.L.,

dalla legge 8 novembre 2000 n. 328, dalla legge regionale 9 settembre 1996, n. 38, dalla D.G.R. n.

1408 del 25 ottobre 2002 concernente “art. 48 Legge Regionale n. 38/1996. Approvazione

schema socio assistenziale 2002-2004”, è disciplinato dal presente Regolamento.

Il servizio offerto dai Centri Anziani di Albano, Cecchina e Pavona, in quanto gestito dagli stessi

utenti, si ispira ai principi dell’indipendenza, del decentramento, della partecipazione, della

sussidiarietà, dell’autorealizzazione e della tutela della dignità degli anziani sanciti dall’ONU,

programmando le azioni volte al migliore soddisfacimento delle richieste di servizi per le persone

della terza età, promuovendo la loro presenza attiva nel territorio.

I Centri Sociali Anziani rappresentano un’opportunità a servizio della cittadinanza intera e

testimoniano l’appartenenza alla propria comunità locale per la costruzione di un patto sociale

tra i diversi soggetti: anziani, diversamente abili, giovani, famiglie, associazioni, il privato sociale e

il volontariato e le altre agenzie di impatto sociale territoriali.

I Centri Anziani di Albano, Cecchina e Pavona, dipendono funzionalmente e amministrativamente

dal Comune nel cui territorio sono istituiti, pur mantenendo una loro autonomia gestionale.

ART. 2 – OBIETTIVI

Le finalità dei Centri Anziani sono la socializzazione e l’educazione sociale, fondamentali per la

promozione dei Centri Sociali Comunali, quale luogo di aggregazione e crescita umana dove è

possibile ottenere:

ascolto, informazione, animazione, partecipazione, accompagnamento e ogni altro sostegno

alla persona utile al superamento del disagio o del bisogno, nonché degli altri ostacoli che

impediscono una corretta socializzazione.

Lo scopo è quello di offrire la più ampia gamma di opportunità, di impegno e di utilizzo del tempo

libero con la possibilità di usufruire di iniziative aventi contenuti socializzanti, formativi, culturali

e ricreativi. Su indicazione dei Servizi Sociali annualmente il Centro Anziani organizzerà eventi e

attività di solidarietà di aiuto alle famiglie in difficoltà per rispondere ai bisogni del territorio

coerentemente con le finalità vocazionali del Centro

ART. 3 – REQUISITI E MODALITÀ PER L’ISCRIZIONE DEI SOCI ORDINARI E FREQUENTATORI

SOCI ORDINARI

Possono iscriversi ai Centri Anziani tutti i cittadini che risultino residenti anagraficamente nel

Comune di Albano Laziale:

1. tutte le persone residenti che abbiano compiuto i 55 anni di età;

2. i pensionati che abbiano compiuto i 50 anni di età;

3. le persone con invalidità superiore al 70%, che abbiano compiuto i 50 anni di età.

Inoltre, in deroga all’età di iscrizione, il coniuge o convivente risultante dal Registro Comunale

relativamente al tesserato Socio, potrà iscriversi come Socio Frequentatore.

Si precisa che hanno diritto di voto e possono essere eleggibili soltanto i Soci Ordinari.

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I soci ordinari hanno diritto ad usufruire delle attività finanziate dal Comune, dalla Provincia e

dalla Regione

SOCI FREQUENTATORI

1. Possono iscriversi tutti i residenti al di fuori del Comune, alle stesse condizioni del Socio

Ordinario.

2. I Soci Frequentatori non hanno diritto di voto.

3. Non hanno diritto ad usufruire delle attività finanziate con fondi comunali o provenienti da

altri trasferimenti extraterritoriali.

ISCRIZIONE E RINNOVO

Modalità per l'iscrizione

1. Le iscrizioni al Centro Anziani sono gratuite e possono essere effettuate in qualsiasi momento

dell'anno presso il Centro, a cura del Comitato di Gestione.

2. Le schede di iscrizione dovranno essere conservate presso la sede del Centro e dovranno

riportare i seguenti dati:

i dati anagrafici

la data di iscrizione o di rinnovo della stessa;

la firma per esteso dell'iscritto;

la firma del Presidente o del Componente del Comitato di Gestione da lui delegato;

la norma dei trattamenti dei dati personali previste dalle vigenti disposizioni.

3. Le iscrizioni sono ammesse per un solo Centro Anziani relativamente al territorio di Albano,

Cecchina e Pavona. In ogni caso all’interno del territorio, si cerca di favorire la libera

circolazione degli iscritti per la partecipazione alle attività dei Centri, tenendo conto che

saranno gli stessi Centri a valutare di volta in volta gli eventuali inserimenti, laddove le attività

sono correlate ai contributi concessi dal Comune.

4. Le iscrizioni vanno rinnovate, sempre gratuitamente, entro il mese di dicembre dell’anno di

riferimento;

5. Ogni anno, entro il 30 gennaio, viene presentato ai Servizi Sociali l’elenco aggiornato dei

tesserati dei soci ordinari e frequentatori regolarmente rinnovato.

Il Dirigente dei Servizi Sociali si riserva la facoltà di controllare la regolarità delle iscrizioni ai

singoli Centri prima di ripartire i fondi di Bilancio per ciascun Centro, in base al numero dei

soci iscritti, segnalando le eventuali irregolarità ai Comitati di Gestione dei Centri interessati,

invitandoli a provvedere.

6. Tutti i soci del Centro Anziani fanno parte di diritto dell’Associazione di Promozione Sociale

appositamente costituita per la gestione del Centro Anziani.

ART. 4 – COMPORTAMENTO DEGLI ISCRITTI

1. Il comportamento degli iscritti deve ispirarsi al principio di solidarietà e di cooperazione al fine

di salvaguardare, garantire e promuovere il dialogo, la crescita sociale e culturale dei cittadini

anziani tra loro e le varie realtà intergenerazionali presenti sul territorio.

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2. Tutte le cariche rivestite a qualsiasi titolo nell’ambito dei Centri, sono gratuite e non danno

diritto ad alcun tipo di rimborso spese, ad eccezione delle spese sostenute per esigenze del

Centro Anziani (come rimborsi telefonici o spese benzina) opportunamente riconosciute e

rendicontate. Le cariche ricoperte debbono essere garantite da una propria autonomia e

quindi non sono compatibili con altre cariche istituzionali e politiche.

3. Gli iscritti al Centro sono tenuti a rispettare il presente Regolamento, a curare i locali e le

attrezzature loro affidate, ad evitare elementi di turbativa che impediscono il normale e

corretto svolgimento delle attività.

4. È fatto divieto assoluto di fumare nei locali del Centro o ad esso adiacenti.

5. In caso di gravi violazioni del presente Regolamento che non consentono la civile convivenza e

la più ampia partecipazione alle attività, il Comitato di Gestione provvederà a deferire il Socio

al Collegio di Garanzia, per inadempienze formali che vanno dal richiamo verbale, al richiamo

scritto, alla sospensione per un periodo non superiore ad un anno. In caso di reiterati

comportamenti lesivi per le attività del Centro, la sospensione potrà raggiungere un periodo di

3 anni. L’interessato può fare ricorso al Collegio di Garanzia e ai Servizi Sociali. Il Comitato di

Gestione valuta le violazioni degli iscritti a maggioranza dei 4/5 con apposita riunione

convocata con solo questo punto all'ordine del giorno.

6. I soci ordinari non potranno derogare in nessun modo alle attività programmate e approvate

dal Comitato di Gestione, con iniziative autonome.

ART. 5 – ORGANI DI GESTIONE

1. Sono Organi di Gestione del Centro Anziani, atti a garantire la più corretta gestione, a favorire

la massima partecipazione dei cittadini, la formulazione dei programmi ed il controllo della

efficienza dei servizi:

a) l’Assemblea degli Iscritti;

b) il Comitato di Gestione;

c) il Presidente;

d) il Collegio di Garanzia;

e) il Revisore unico dei Conti.

ART. 6 – ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

L’Assemblea degli iscritti è composta da tutti i cittadini regolarmente iscritti al Centro Sociale, è

convocata e presieduta dal Presidente del Comitato di Gestione.

La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata tramite avviso scritto, affisso nei locali

del Centro Anziani, e tramite pubblicazione all’URP, almeno 15 giorni prima della data di

svolgimento.

L’Assemblea degli iscritti è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50%

+ 1 degli iscritti, ed in seconda convocazione con i soli presenti.

Le riunioni delle assemblee si distinguono in ordinarie e straordinarie.

Le sedute straordinarie sono convocate:

a) su richiesta del Presidente del Comitato di Gestione;

b) su richiesta di almeno 1/3 dei membri del Comitato di Gestione;

c) su richiesta di almeno 1/10 degli iscritti.

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d) su richiesta del Collegio di Garanzia

Il Presidente è tenuto a comunicare in forma scritta ai Servizi Sociali la data di convocazione e

l’ordine del giorno.

ART. 7 – COMPITI DELL’ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

1. Sono compiti dell’Assemblea:

a) Eleggere i componenti del Comitato di Gestione.

b) Indicare gli indirizzi generali di programmazione dell’attività del Centro Anziani. La

programmazione annuale delle attività, approvata dall’Assemblea, deve essere trasmessa ai

Servizi Sociali;

c) Sostenere, valutare, esaminare e verificare il piano programmatico delle attività previste e

deliberare entro il 15 ottobre di ogni anno, il programma di massima delle attività del Centro,

da inviarsi entro 7 giorni dall’approvazione al Dirigente dei Servizi Sociali;

d) Approvare annualmente il bilancio preventivo, entro i termini comunicati dai Servizi Sociali, e il

bilancio consuntivo entro il termine perentorio del 30/03 di ogni anno.

e) I bilanci, approvati con il relativo verbale, sentito il parere del Revisore unico dei Conti, devono

essere trasmessi, entro 7 giorni dall’approvazione, ai Servizi Sociali per la verifica contabile e la

successiva presa d’atto con Delibera di Giunta Comunale. Tutti i bilanci sono pubblici e vanno

affissi in bacheca presso il Centro Anziani;

f) Richiedere lo scioglimento del Comitato di Gestione, con una petizione sottoscritta da almeno

il 50% + 1 degli iscritti al Centro Anziani;

ART. 8 – COMITATO DI GESTIONE

Il Comitato di Gestione rappresenta l’Organo di Gestione e Direzione del Centro Anziani.

Fanno parte del Comitato di Gestione:

I Consiglieri eletti dai Soci Ordinari, in numero proporzionale a quello degli Iscritti al Centro

Anziani di appartenenza, secondo il seguente schema :

a) numero degli iscritti fino a 700 7 membri (compreso il Presidente);

b)numero degli iscritti da 701 a 900 9 membri (compreso il Presidente);

d) numero degli iscritti oltre 901 11 membri (compreso il Presidente).

Il Presidente,

Il Vice Presidente,

Il Tesoriere,

Il Segretario

Il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario sono nominati, con apposito atto,

direttamente dai Consiglieri eletti, all’interno del Comitato di Gestione.

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Sulla base del presente regolamento coloro che hanno già svolto l’incarico istituzionale di

Presidente, Vicepresidente e Tesoriere per due mandati consecutivi, non potranno ricoprire

incarichi limitatamente al mandato successivo.

Saranno chiamati a ricoprire tali cariche coloro che hanno ottenuto il 50%+1 dei voti dei Consiglieri

del comitato di gestione.

Il Comitato di Gestione rimane in carica per tre anni.

Art. 9 – ELEZIONE DIRETTA DEL COMITATO DI GESTIONE

I Consiglieri del Comitato di Gestione sono eletti dall’Assemblea degli Iscritti.

Le candidature al Comitato di Gestione sono riservate ai soli Soci Ordinari dei Centri Anziani

tenendo conto che:

1. I Soci Ordinari che intendono candidarsi debbono avere maturato una anzianità di iscrizione al

Centro Anziani di almeno sei mesi, prima della data fissata per le elezioni.

2. Sono incompatibili con la candidatura gli anziani che ricoprono cariche istituzionali o politiche.

3. I candidati non devono aver subito provvedimenti disciplinari negli ultimi cinque anni, carichi

pendenti o sentenza di condanna passata in giudicato. Tale dichiarazione sarà resa per iscritto

al momento della presentazione della candidatura con apposita autocertificazione.

4. Le candidature sono proposte in forma scritta direttamente dai candidati durante lo

svolgimento dell’Assemblea all’uopo convocata. Non saranno pertanto accettate candidature

che pervengano tramite delega.

5. Gli iscritti che intendono candidarsi dovranno manifestare la propria disponibilità in forma

scritta su modelli predisposti dai Servizi Sociali.

I candidati devono essere in numero tale da rispettare almeno il minimo di coloro che devono

essere eletti in base allo schema di cui al precedente art. 8.

Ai fini dell’ammissibilità della lista almeno il 30% dei candidati deve appartenere al genere

meno rappresentato.

6. Sarà compito dell’incaricato del Comune indicato, verificare l’elenco delle candidature per la

conformità di quanto previsto dal Regolamento. I candidati sono indicati in ordine alfabetico.

7. Nella proposizione delle candidature si deve preferibilmente tenere conto della presenza di

uomini e donne in proporzione al numero degli iscritti, nel rispetto delle pari opportunità

(minimo 1/3).

8. Il Comitato di Gestione è costituito dai candidati che hanno ottenuto più voti durante le

elezioni.

ART. 10 – PROCEDURA PER LE ELEZIONI DEL COMITATO DI GESTIONE

La data per lo svolgimento delle operazioni di voto è fissata dal Dirigente dei Servizi Sociali del

Comune, con propria determinazione, al massimo entro 30 giorni successivi alla data di scadenza

del Comitato in carica. Tale data, sarà comunicata mediante avviso pubblico affisso sul territorio,

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almeno 30 giorni prima dell’espletamento delle votazioni, in concomitanza con l’affissione degli

elenchi dei candidati, per ogni Centro, a cura dei Centri Anziani, previa validazione dei Servizi

Sociali.

Il Dirigente dei Servizi Sociali disporrà la costituzione di un seggio, presso ogni Centro.

L’Assemblea dei Centri Anziani indicherà i nominativi dei componenti del seggio con numero

variabile dalle 3 alle 5 unità, tra gli iscritti del Centro non candidabili.

Le votazioni avvengono con voto segreto presso i Centri Anziani interessati in un solo giorno,

dalle ore 9.00 alle ore 18.00.

Durante le votazioni sarà presente il personale dei Servizi Sociali e della Polizia Municipale che

vigilerà sulla regolarità della procedura.

Sulla scheda verranno riportati i nomi dei candidati in ordine alfabetico.

La stampa delle schede sarà effettuata dai Centri Anziani. Le stesse dovranno essere vidimate dai

Servizi Sociali.

L’elettore deve apporre il segno della croce sul nome dei candidati esprimendo un numero

massimo di 3 preferenze, almeno uno di genere diverso, indipendentemente dal numero di

preferenze espresse. Qualora l’elettore esprimesse due sole preferenze riguardanti candidati del

medesimo sesso si procederà ad annullare la seconda preferenza. In caso di espressione di

preferenze superiori a tre si riterranno comunque valide le prime preferenze assegnate nei limiti

di cui sopra.

Ogni Centro Anziani deve predisporre il proprio elenco dei votanti da sottoporre al vaglio del

Dirigente dei Servizi Sociali almeno 30 gg. prima della data delle votazioni.

Tale elenco deve essere tassativamente composto dai soli Soci Ordinari, tenendo conto della loro

regolamentazione intesa come iscrizione anagrafica nel Comune di Albano Laziale.

Detto elenco deve essere convalidato con apposito atto, dal Dirigente dei Servizi Sociali.

Hanno diritto al voto i Soci Ordinari iscritti al Centro da almeno 90 giorni prima della data delle

elezioni e che risultano nel Registro dei Votanti, convalidato dai Servizi Sociali. Gli elettori devono

presentarsi al seggio muniti di regolare documento di riconoscimento e di tessera d’iscrizione al

Centro Anziani, entrambi in corso di validità. Qualora si presentassero persone che non risultano

iscritte nel Registro dei Votanti le stesse potranno votare solo ed esclusivamente se in possesso

del documento di identità e della tessera d’iscrizione al Centro Anziani, entrambi in corso di

validità.

Lo spoglio delle schede deve avvenire, in seduta pubblica e senza interruzione, subito dopo la

chiusura del seggio. La procedura di spoglio, qualora se ne riscontrasse la necessità potrà

proseguire il giorno seguente, previo consenso dei componenti del seggio.

Per tutto ciò non previsto in quanto sopra citato valgono come principi generali quelli contenuti

nella normativa vigente in materia di consultazione elettorale.

ART. 11 – ELEZIONI E INSEDIAMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE

Sono eletti i candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze.

A parità di voti ottenuti è eletto il più giovane di età.

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Il Dirigente dei Servizi Sociali, verificata la regolarità della procedura elettiva, entro 15 giorni dal

termine della verifica, inoltra alla Giunta Comunale la Deliberazione per la presa d’atto delle

elezioni e delle nomine dei Consiglieri. Successivamente alla pubblicazione della D.G.C decorre la

proclamazione degli eletti che deve essere formalizzata con apposito atto, che indichi gli incarichi

assegnati a ciascuno, predisposto dal Comitato di Gestione ed inoltrato ai Servizi Sociali.

ART. 12 – DURATA IN CARICA DEL COMITATO DI GESTIONE

1. Il Comitato di Gestione dura in carica 3 anni a decorrere dalla proclamazione degli eletti.

2. I componenti del Comitato di Gestione decadono dalla carica per espresse dimissioni

volontarie, o per assenza prolungata ingiustificata che superi 3 sedute consecutive, o per

espressa violazione del presente Regolamento o per comportamenti non consoni all’attività del

Centro.

3. La sostituzione avviene con il primo dei non eletti. Tale elenco di candidati rimane valido fino

alla scadenza del Comitato di Gestione. Il Dirigente dei Servizi Sociali, entro 30 giorni dalla

comunicazione delle dimissioni, provvederà con Deliberazione di Giunta Comunale alla presa

d’atto della sostituzione e della conseguente nuova composizione del Comitato.

4. Nella ipotesi in cui le dimissioni dovessero interessare un consigliere che ricopre una carica in

seno al comitato di gestione spetterà al presidente, al vicepresidente o, in mancanza di

entrambi, al consigliere più anziano, convocare il comitato per procedere al rinnovo della carica

mancante alla presenza di almeno un rappresentante incaricato dal dirigente dei Servizi Sociali.

5. Nel caso in cui sia esaurita la lista dei non eletti e sia pertanto impossibile surrogare con altri

componenti decaduti, è necessario procedere alla elezione dei componenti mancanti. Nominati

i nuovi componenti, questi restano in carico fino alla data di scadenza del Comitato di Gestione

precedentemente eletto.

6. Qualora il Comitato di Gestione non sia in grado di funzionare regolarmente o commetta gravi

violazione di Legge o di Regolamento, il Dirigente dei Servizi Sociali chiede chiarimenti al

comitato e acquisisce il parere del Collegio di Garanzia. Qualora permanga l’impossibilità di

funzionamento, il Dirigente dei Servizi Sociali diffida il comitato a ripristinare una situazione di

normalità, assegnando un termine perentorio di 10 giorni e, in caso di gravi irregolarità e

violazioni di Legge, procede all’immediato scioglimento, che deve essere comunicato al

Sindaco.

7. Il Consiglio Comunale, informato dal Dirigente dei Servizi Sociali, può disporre lo scioglimento

del Comitato di Gestione:

a. qualora il Dirigente dei Servizi Sociali riscontri che il Comitato di Gestione non sia in grado di

funzionare regolarmente o commette gravi violazioni di norme di legge.

b. quando almeno il 50% + 1 degli iscritti al Centro ne richieda lo scioglimento con apposita

petizione.

8. A seguito dello scioglimento del Comitato di Gestione, il Sindaco, con proprio decreto, nomina

un Commissario ad acta scelto tra i funzionari dell’Amministrazione Comunale il quale provvede

all’ordinaria amministrazione del Centro e al disbrigo delle questioni più urgenti. Inoltre il

Commissario provvede a fissare il termine per lo svolgimento di nuove elezioni da indire entro e

non oltre tre mesi dallo scioglimento del Comitato di Gestione.

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ART. 13 – VALIDITÀ DELLE SEDUTE DEL COMITATO DI GESTIONE

1. Le sedute del Comitato di Gestione sono valide con la presenza di almeno il 50% + 1 dei

componenti in prima convocazione.

2. Le sedute sono presiedute dal Presidente o in assenza dal Vice Presidente.

3. Il Comitato di Gestione si riunisce almeno 1 volta al mese.

4. I Verbali delle riunioni del Comitato di Gestione dei singoli Centri Anziani, redatti dal Segretario

del Comitato di Gestione, debbono avere la massima pubblicità, mediante affissione nella

apposita bacheca, affinché tutti gli iscritti possano essere informati delle decisioni di volta in

volta.

ART. 14 – COMPITI DEL COMITATO DI GESTIONE

Il Comitato di Gestione svolge i seguenti compiti:

a) vigila sull’attuazione dei programmi da realizzare e sulla partecipazione di tutti gli iscritti

all’attività del Centro Anziani;

b) favorisce la più ampia partecipazione degli anziani alla gestione del Centro Anziani;

c) può predisporre un vademecum interno che contenga regole specifiche per agevolare la vita

del Centro Anziani, che non sia in contrasto con il presente Regolamento;

d) segnala agli uffici comunali preposti eventuali richieste di intervento per opere di

manutenzione ordinaria e straordinaria riguardante il complesso adibito al Centro Anziani;

e) promuove l’Assemblea dei soci almeno due volte l’anno;

f) promuove iniziative atte a dare sostegno agli anziani che lo richiedano con assistenza presso il

domicilio non essendo in grado di frequentare;

g) concorda con i sindacati dei pensionati incontri periodici sui problemi degli anziani o, su

richiesta dei Sindacati stessi e dei Patronati, momenti di incontro con gli anziani del Centro

Anziani.

h) stabilisce l'orario di apertura e di chiusura del Centro, garantendone visibilità e pubblicità

all’esterno, prevedendo possibilmente il funzionamento anche nei giorni festivi ed in

particolare nel periodo estivo, assegnando turni di presenza dei componenti il Comitato di

Gestione. La chiave del Centro viene custodita dal Presidente e, in caso di impossibilità dello

stesso, dal Vice Presidente o da altro componente del Comitato. Una copia della chiave del

Centro deve essere depositata presso gli uffici dei Servizi Sociali e presso il Comando dei Vigili

Urbani del Comune. Qualora, per causa di forza maggiore, uno dei suddetti componenti non

sia temporaneamente disponibile, il Presidente può affidare l'incarico dell’apertura e chiusura

del Centro ad uno o più anziani iscritti non facenti parte del Comitato di Gestione che,

accettando l’incarico in forma scritta, ne assumono la responsabilità.

ART. 15 – IL PRESIDENTE

1. Il Presidente rappresenta legalmente il Centro Anziani ed esercita il suo incarico per l’intero

mandato del Comitato di Gestione. Dura in carica 3 anni.

2. È nominato Presidente il Consigliere che ottiene il 50%+1 di preferenze tra i componenti del

Comitato di Gestione.

3. Il Presidente assegna gli incarichi per lo svolgimento delle attività del centro, sottoforma di

delega, tra i componenti del Comitato di Gestione secondo le competenze ed esperienze di

ciascun Consigliere, opportunamente verbalizzate.

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4. Il Presidente, in collaborazione con i Servizi Sociali, stabilisce l’eventualità di partecipare a

qualsivoglia manifestazione del Centro Anziani, escludendo comunque a priori tutte le

associazioni di natura politica (partiti, circoli etc.).

5. Il Presidente invia il programma delle attività deliberato dall’assemblea degli iscritti, il Bilancio

Preventivo e Consuntivo, approvati con Verbale dal Revisore unico dei conti e poi

dall’Assemblea degli iscritti, al Dirigente dei Servizi Sociali.

6. Il Presidente decade dalla carica per espresse dimissioni o per impedimento permanente, nel

qual caso il Comitato di Gestione provvederà alla sostituzione con la nomina del nuovo

presidente tra i consiglieri in carica nel Comitato di Gestione secondo le modalità del 50%+1.

7. Il Presidente è il Responsabile in materia di sicurezza ai sensi del D.Lgs. 81/08 e di trattamento

dei dati sensibili ai sensi del D.lgs. 196/2003. A tal fine provvederà unitamente al Comune a

tutti gli adempimenti necessari.

ART. 16 – IL VICE PRESIDENTE

È nominato Vice Presidente il Consigliere che ottiene il 50%+1 di preferenze tra i componenti del

Comitato di Gestione.

Sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

ART. 17 – IL TESORIERE

È nominato Tesoriere il Consigliere che ottiene il 50%+1 di preferenze tra i componenti del

Comitato di Gestione.

Il tesoriere cura la gestione della cassa del centro e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative

verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, prepara i bilanci, predispone il rendiconto

accompagnandolo da idonea relazione, ha l’obbligo di custodire i fondi in un noto istituto di

credito. Per tali motivazioni il tesoriere è scelto con esperienza contabile-amministrativa.

ART. 18 – IL SEGRETARIO

È nominato Segretario il Consigliere che ottiene il 50%+1 di preferenze tra i componenti del

Comitato di Gestione.

Il Segretario ha il compito della verifica e della validità dell’assemblea e del Comitato di Gestione,

redige i verbali che saranno sottoscritti dal Presidente e dai membri del Comitato di Gestione.

Provvederà inoltre al lavoro quotidiano di segreteria del Centro Anziani.

ART. 19 – IL COLLEGIO DI GARANZIA

Il Collegio di Garanzia è l’organo del Centro Anziani deputato a dirimere eventuali controversie

circa l’applicazione delle norme che ne disciplinano il funzionamento.

Il Collegio di Garanzia svolge compiti ispettivi e di vigilanza, esclusivamente su mandato

dell’Amministrazione Comunale di Albano Laziale, nel caso di presunte irregolarità di gestione.

Il Collegio di Garanzia è costituito da numero tre componenti nominati dal Sindaco, nel modo

seguente:

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uno dei componenti scelto tra persone esperte di problematiche sociali relative alla popolazione

anziana, di gestione di centri sociali e di pubblica amministrazione; un Consigliere Comunale in

carica appartenente alla maggioranza e uno appartenente all’opposizione.

Il Collegio è nominato subito dopo la costituzione del Comitato di Gestione e resta in carica per

tre anni, indipendentemente dalle vicende dei restanti organi del Centro.

La carica di componente del Collegio di Garanzia è incompatibile con qualsiasi altro ruolo

all’interno del Centro Anziani.

Il Collegio può essere adito:

da ciascun socio del Centro Anziani

dai Consiglieri e dal Presidente del Comitato di Gestione;

dal Dirigente dei Servizi Sociali.

Il Collegio, adito da uno dei soggetti legittimati, di cui sopra, apre un’istruttoria che termina di

norma:

con l’emissione di un parere motivato, nei casi di controversie sull’interpretazione delle

norme che regolano la vita del Centro;

con una decisione, nel caso di applicazione di sanzioni;

con una relazione, nel caso di attività ispettiva.

Il Collegio si riunisce almeno una volta al mese per monitorare l’attività del Centro.

Le sedute del Collegio sono di solito segrete e sono valide in presenza del plenum dei suoi

componenti. Delle sedute del Collegio è disposta verbalizzazione a cura di uno dei suoi

componenti.

ART. 20 –Il REVISORE UNICO DEI CONTI

Il Revisore unico dei Conti, per i tre Centri, controlla il rispetto della corretta gestione economica

dei Centri Anziani e delle Associazione di Promozione Sociale. A tale scopo può richiedere tutti i

documenti necessari ed i registri contabili.

Esprime parere sui bilanci preventivi e consuntivi dei Centri Anziani e delle Associazioni di

Promozione Sociale che vengono proposti dai Comitati di Gestione, che debbono essere

successivamente approvati dall’Assemblea.

Esso ha specifiche competenze professionali in materia contabile-amministrativa.

Il Revisore unico dei conti è nominato dal Sindaco tra gli iscritti ai Centri Anziani e rimane in

carica per un anno.

La nomina dovrà essere comunicata formalmente al Dirigente dei Servizi Sociali.

ART. 21 – ADEMPIMENTI NECESSARI PER UNA BUONA GESTIONE

I Centri Anziani debbono dotarsi dei seguenti strumenti per una buona gestione:

1. Ogni Centro deve avere un proprio elenco di Soci Ordinari e Soci Frequentatori in regola con le

iscrizioni dell’anno in corso.

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Detti elenchi devono essere consegnati al Dirigente dei Servizi Sociali per la revisione e la

verifica della validità degli stessi, ai fini dell’assegnazione del contributo, in concomitanza con

la consegna del Bilancio Consuntivo;

2. Libro dei Verbali delle Assemblee dei Comitati di Gestione, del Collegio di Garanzia e del

Revisore unico dei Conti.

3. Ogni Centro deve gestire la tenuta contabile con un Libro di Prima Nota ove sono evidenziate

colonne di entrate-uscite con relative quietanze.

4. Libro Inventario dei beni immobili e strumentali comprensivo di tutto ciò che è a disposizione

dei singoli arredi relativamente a quanto già esistente e a quanto acquisito o per acquisti

diretti o per donazioni. Il libro deve essere depositato in triplice copia, presso il Centro

Anziani, i Servizi Sociali e l’Ufficio Patrimonio

5. Per quanto riguarda l’assicurazione, al di là della esistenza della polizza assicurativa

comunale, relativamente alle responsabilità civili connesse all’uso del Centro, lo stesso ne

deve garantire una ulteriore relativamente a ciò che è collegato alle attività extra all’interno

del Centro stesso (ginnastica, scuola di ballo e quant’altro), alle condizioni stabilite

dall’Assicurazione.

6. L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Le rendicontazioni in merito al Bilancio Preventivo, Consuntivo incluso i soggiorni, debbono

essere approvate, con verbale, dal Revisore unico dei Conti; detto verbale deve essere

esposto in bacheca 20 gg. prima dell’Assemblea dei Soci. Dopo l’approvazione finale da parte

dell’Assemblea dei Soci, il verbale sarà inviato ai Servizi Sociali per la verifica contabile e la

successiva presa d’atto con Deliberazione di Giunta Comunale.

ART. 22 – RISORSE ECONOMICHE E FINANZIARIE

1. Le attività dei Centri Anziani sono finanziate da fondi comunali o da fondi di altri Enti pubblici

tramite il Comune. Tali fondi sono vincolati alla realizzazione del programma delle attività

previste, nonché subordinati alla relativa rendicontazione.

2. In occasione della predisposizione del Bilancio Annuale, il Comune, nell’ambito delle

disponibilità finanziarie, definisce il finanziamento complessivo da destinare ai Centri Anziani

del territorio, che andranno ripartiti tenendo conto dei seguenti criteri:

a) una quota fissa per ogni singolo Centro Anziani, pari al 50% della disponibilità di Bilancio;

b) una quota proporzionale rapportata al numero degli iscritti al 1 gennaio di ogni anno;

3. Con apposita Delibera di Giunta Comunale si provvederà a definire, annualmente, la finalità per

cui il contributo economico, erogato dal Comune, sarà concesso ai Centri Anziani;

4. Con apposita Delibera di Giunta Comunale si procederà alla presa d’atto dei Bilanci presentati

dai Centri Sociali Anziani, previa verifica tecnico-amministrativa degli stessi da parte dei Servizi

Sociali, entro trenta giorni dal ricevimento. Il Dirigente, qualora riscontri irregolarità, richiede al

Centro di porre in essere le necessarie correzioni, assegnando un termine per l’adempimento.

La richiesta di chiarimenti o correzioni sospende il termine per l’adozione del provvedimento. In

caso di inadempimento del Centro alle richieste di chiarimenti o regolarizzazioni formulate del

Dirigente, questi informa, con apposita relazione, il Consiglio Comunale al fine dell’assunzione

dei necessari provvedimenti. In caso di mancata approvazione, sono comunque sospesi i

contributi comunali

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ART. 23 – ATTIVITÀ COMPLEMENTARI

1. Per il raggiungimento degli scopi istituzionali, i Centri Anziani possono svolgere attività

complementari, nel rispetto delle disposizioni e delle agevolazioni previste dal Decreto

Legislativo n. 460/97, della Legge n. 383/2000 e del Codice Civile, quali, ad esempio:

attività di somministrazione di alimenti e bevande, non alcoliche riservate ai soli iscritti,

previo rilascio delle apposite autorizzazioni previste dalle leggi che disciplinano la

materia;

partecipazione a spettacoli teatrali e cinematografici, usufruendo dei benefici previsti

dalla normativa vigente;

partecipazione a gare e tornei di pesca sportiva, bocce, carte, ballo, ginnastica e mostre di

arte varia, sia all’interno che all’esterno del Centro Anziani;

attività di turismo senza scopo di lucro.

2. Per la realizzazione delle attività complementari suindicate, di cui possono usufruire

esclusivamente gli iscritti, i Centri Anziani di Albano, Cecchina e Pavona, costituiranno, per

ogni Centro, un’Associazione di Promozione Sociale (APS), iscritta all’albo regionale, senza

scopo di lucro, con sede legale presso ogni Centro. Le Associazioni, per il loro funzionamento

e per la realizzazione delle attività complementari dovranno stipulare, entro 30 gg dalla loro

costituzione, una Convenzione con il Comune di Albano Laziale sulla base di uno schema,

predisposto dai Servizi Sociali. Detta convenzione deve contenere norme di salvaguardia

delle prerogative del Centro Anziani con l’individuazione delle rispettive responsabilità di

gestione e dettare regole per consentire il controllo delle attività sia da parte degli iscritti al

Centro Anziani che dei Servizi Sociali.

3. Il Bilancio dell’Associazione deve essere allegato al Bilancio del Centro Anziani. Non si può

deliberare lo scioglimento dell’Associazione a meno che il centro non rinunci a tutte le

attività complementari. La relazione deve essere presentata all’Assemblea degli iscritti e al

Dirigente dei Servizi Sociali. Gli Organi delle Associazioni dovranno coincidere con gli Organi

dei Centri Anziani, quali Comitato di Gestione, Presidente, Vice Presidente, Tesoriere,

Segretario, Collegio di Garanzia e Revisore unico dei Conti.

4. Le Cariche delle Associazioni seguono la durata delle cariche dei Centri Anziani, decorrono

pertanto dalla proclamazione degli eletti, ai sensi dell’art. 12 del presente Regolamento.

ART. 24 – UTILIZZO DEI LOCALI

1. Il Centro Anziani, localizzato in strutture poste a disposizione del Comune a titolo gratuito,

utenze a parte, deve avere locali idonei per lo svolgimento delle molteplici attività in essi

previste.

2. È compito del Comune svolgere tutti gli adempimenti necessari per adeguare le strutture alle

normative vigenti in particolare:

a) adeguamento alle norme in materia di igiene, norme antinfortunistiche, abbattimento

barriere architettoniche, di sicurezza, antincendio, ecc;

b) dotazione del necessario arredamento.

A tal fine la competenza in materia è in capo agli Uffici Tecnici del Comune.

Relativamente al pagamento delle utenze di detti locali (Enel Acqua Gas Rifiuti Canone Rai ecc),

sono a carico del Centro anziani.

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Le pulizie dei locali sono completamente a carico dei Centri Anziani e delle relative Associazioni.

3. I locali dei Centri Anziani potranno essere posti a disposizione di enti, associazioni o

comunque, entità giuridiche a finalità sociale, culturale e assistenziale che abbiano ad oggetto

argomenti di rilevante interesse cittadino e compatibilmente con lo svolgimento delle attività

programmate dai Comitati di Gestione dei Centri medesimi.

La richiesta d’uso dei locali deve essere indirizzata al Dirigente dei Servizi Sociali almeno

quindici giorni prima e deve contenere:

a) Indicazione dei temi della riunione;

b) l’orario di inizio e quello di presunto termine;

c) generalità del referente dell’iniziativa;

d) dichiarazione di responsabilità per sottrazioni, danni, deterioramenti dei locali e delle

attrezzature messe a disposizione;

e) assunzione di responsabilità per il corretto svolgimento dell’iniziativa per la quale è stato

richiesto il locale.

4. La concessione d’uso è subordinata ai lavori dei Centri Anziani e delle iniziative da essi

promosse.

5. L’uso dei locali è concesso mediante autorizzazione scritta dal Dirigente dei Servizi Sociali

sentiti i Presidenti dei Centri Anziani.

6. L’Amministrazione Comunale utilizza i locali dei Centri per organizzare iniziative rivolte agli

anziani ed ai cittadini residenti nel territorio compatibilmente con le varie attività dei Centri.

ART. 25 – ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO

Il presente regolamento entra in vigore immediatamente dopo che è divenuta esecutiva la

deliberazione con la quale è stato approvato. Le limitazioni di cui all’art. 8 del presente

regolamento si intendono decorrenti dalla entrata in vigore del regolamento stesso. Tuttavia, al

fine di garantire maggiore coerenza con l’impianto regolamentare sopra riportato, coloro che, ai

sensi dei predetto articolo, hanno rivestito le cariche di cui all’art. 8 per i due precedenti mandati

rispetto alla entrata in vigore del presente regolamento, potranno ricandidarsi per un solo

 

ulteriore mandato.

Chiara per i bambini del mondo-onlus l’associazione nasce per dare continuità all’impegno espresso nella vita dalla  nostra Chiara verso le persone svantaggiate in particolare verso i bambini e gli adolescenti bisognosi di sostegno, formazione e amore

CENTRO PIA MARTA

Enti Ecclesiastici Lunedì, 20 Giugno 2016 08:20

MINORI – PERSONE CON DISABILITA' – ANZIANI – FAMIGLIE CON DISAGIO SOCIO/ECONOMICO – PERSONE CON DIPENDENZE PATOLOGICHE – IMMIGRATI/STRANIERI - DONNE VITTIME DI VIOLENZA

SPI-CGIL – SINDACATO PENSIONATI

Sindacati Lunedì, 20 Giugno 2016 07:15

ANZIANI – FAMIGLIE CON DISAGIO SOCIO ECONOMICO

SERVIZI DI ASSISTENZA SOCIALE

Consigli per Alimentazione

News Martedì, 31 Maggio 2016 13:10

Quando fai la spesa, sii consapevole.

Leggi sempre l’etichetta prima di acquistare.

Leggere l’etichetta dei prodotti che desideriamo acquistare è fondamentale per comprendere la storia di un alimento, pertanto non dimenticate di:

  • controllare la data di produzione e di scadenza, la sua composizione e la tipologia di lavorazione del prodotto;
  • diffidare di alimenti a base di carne che riportano in etichetta “carne sottoposte a lavorazioni meccaniche”/”carne separata meccanicamente”, perchè come divulgato da diverse reti televisive è dimostrato che molti di questi prodotti sono frutto della lavorazione di scarti alimentari, come carcasse e cartilagini di animali che un tempo venivano eliminate e che oggi attraverso uno specifico trattamento vengono trasformate in nuovi alimenti come wrustel e crocchette.

Iniziativa del comune di Brunico, in provincia di Bolzano, con Caritas, Consulta anziani e associazione Vke. I volontari mettono a disposizione il proprio tempo per chi non può contare sui nonni "anagrafici". I loro compiti: giocare con i bambini, accompagnarli al parco e in biblioteca.

BRUNICO (Bz) - È noto ormai che i nonni sono la prima forma di welfare per le famiglie, alle prese con il lavoro e i mille impegni quotidiani.

Villa Serena

Strutture Anziani Martedì, 10 Maggio 2016 16:48

TIPOLOGIA DI MODULI ASSISTENZIALI EROGATI

Servizi alla persona per:

  • anziani autosufficienti.

Accoglienza abitativa per:

  • anziani autosufficienti.

Residenzialità per:

  • anziani autosufficienti.

 

Villa Liliana

Strutture Anziani Martedì, 10 Maggio 2016 16:43

TIPOLOGIA DI MODULI ASSISTENZIALI EROGATI

Servizi alla persona per:

  • anziani autosufficienti.

Accoglienza abitativa per:

  • anziani autosufficienti.

Residenzialità per:

  • anziani autosufficienti.

 

La Vittoria

Strutture Anziani Martedì, 10 Maggio 2016 16:36

 

DESCRIZIONE

La Comunità Alloggio " La Vittoria" è una confortevole casa di riposo per anziani autosufficienti e/o parzialmente non autosufficienti: una struttura moderna pensata per le esigenze dei propri ospiti.

Siamo localizzati nel verde dei Castelli Romani, Pavona comune di Albano Laziale , in posizione strategica vicino Roma, con la possibilità di raggiungerci comodamente ed in breve tempo dalla capitale tramite le principali vie di collegamento, nonchè dalla linea ferroviaria Roma-Velletri con fermata stazione di Pavona, che dista a soli 500 mt dalla struttura.

 

TIPOLOGIA DI MODULI ASSISTENZIALI EROGATI

Servizi alla persona per:

  • anziani autosufficienti.

Sostegno psicologico per:

  • anziani autosufficienti.

Residenzialità per:

  • anziani autosufficienti.

Assistenza per:

  • anziani parzialmente autosufficienti.

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