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Articoli filtrati per data: Gennaio 2017

CARTA DEI SERVIZI

News Giovedì, 26 Gennaio 2017 15:20

E' stata ultimata la Carta Digitale dei Servizi Sociali, questa rappresenta uno strumento dinamico per facilitare l’interazione tra la Pubblica Amministrazione e il Territorio, stringendo "Un patto di cittadinanza”, quale stimolo al miglioramento della qualità dei servizi offerti.

All'interno del documento sono riportati tutte le prestazioni erogate dai Servizi Sociali del Comune di Albano Laziale.

In allegato è scaricabile integralmente il PDF del documento, oltre che il catalogo dei procedimenti amministrativi del servizio aggiornato a febbraio 2017, per dare accessibilità totale alle informazioni che riguardano l'organizzazione e l'attività del Servizio Sociale.  Si ringrazia l'Assessorato alle Politiche Sociali e tutto lo staff che ha contribuito alla costituzione di questa Carta.

Nuovo Regolamento delle attività di tutela

News Giovedì, 26 Gennaio 2017 14:20

E' stato approvato in data 14/11/2016 il nuovo regolamento delle attività di prevenzione, protezione, tutela e supporto in favore di minori e donne.

In Allegato regolamento e Deliberazione del Consiglio Comunale.

Con Deliberazione del Consiglio Comunale N. 78 del 01/12/2016 è stato approvato il Regolamento per i Servizi alla Persona.

Il Regolamento si inserisce nell'ambito di servizi orientati verso la metodologia di presa in carico globale delle persone che presentano bisogni complessi ed è supportato da un quadro normativo che promuove la sinergai delle politiche e degli investimenti, nonchè il coordinamento fra soggetti e servizi, sia in ordine alla fase di programmazione sia rispetto alla gestione e all'organizzazione delle attività. In Allegato sono presenti, in un unico file, sia la Determina di approvazione sia il testo integrale del regolamento.

Con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 18.07.2012 è stato approvato il nuovo REGOLAMENTO DISTRETTUALE DEI CENTRI  DIURNI DISTRETTUALI PER DISABILI, di seguito interamente riporato

ART. 1

IDENTITA', FINALITA' E PRESTAZIONI DEI CENTRI DIURNI DISTRETTUALI  PER DISABILI

I Centri Diurni, secondo quanto previsto dalla Legge 104/92, art. 8, dalla L.R. 41/2003 e dalla D.G.R. 1304/2004, si configurano quali spazi appositamente strutturati e pertanto idonei a favorire il processo di crescita e d'integrazione sociale di persone temporaneamente o permanentemente disabili, fornendo valide occasioni per sviluppare e/o migliorare le capacità relazionali e i legami che l'individuo instaura con la comunità. Tali strutture, hanno pertanto lo scopo di svolgere una funzione socio-educativa sul singolo individuo, mirata a recuperare le capacità fisiche ed intellettuali residue per                 migliorarne il livello interrelazionale e d’inserimento sociale. Inoltre, le attività sono rivolte a prevenire l’istituzionalizzazione, sostenendo il disabile e la sua famiglia ed offrendo un servizio concreto di sostegno al nucleo familiare.

A tal fine i Centri Diurni prevedono:

1.       . interventi integrati assistenziali educativi / rieducativi / abilitativi e riabilitativi

2.       . sostegno e coinvolgimento della famiglia nell’opera socio-educativa per evitare

3.       l’istituzionalizzazione del disabile

4.       . integrazione del disabile nell’ambiente sociale esterno

Per realizzare tali finalità assicurano :

1.       . Ospitalità diurna;

2.       . Accudimento alla persona;

3.       . Servizio di mensa;

4.       . Raccordo con i servizi sanitari territoriali ed ospedalieri;

Attività di osservazione e orientamento mirate a:

a) educazione del soggetto all'autonomia personale;

b) mantenimento nell'utente delle capacità psichiche, sensoriali, motorie e manuali residue;

c) miglioramento e sviluppo delle competenze linguistiche logico operative, critiche, estetiche, motorie e delle abilità manuali;

d) inserimento degli utenti nel contesto territoriale.

·         Creazione di programmi individualizzati con obiettivi a breve e lungo termine, in collaborazione con i servizi territoriali competenti;

·         Creazione di rapporti di gruppo con osservazione e verifica delle dinamiche relazionali.

In particolare si prevedono:

 

·         attività di riabilitazione finalizzate all’acquisizione di abilità motorie, cognitive,

·         espressive ed allo sviluppo delle capacità di relazione;

·         attività finalizzate a promuovere l’autonomia e l’integrazione, attraverso

·         l’esplorazione del territorio e la partecipazione alla vita culturale, formativa,

·         ricreativa e di aggregazione culturale;

·         attività espressive e di carattere artistico, teatrale e/o musicale finalizzate al

·         rafforzamento della propria identità ed all’acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza di sé.

Dove possibile, ogni attività è programmata e svolta coinvolgendo l’utente già dalla fase di preparazione e nel suo svolgimento, al fine di rinforzare la capacità di scelta e di partecipazione, che sono alla base dell’autonomia. La partecipazione ai vari laboratori e la composizione dei vari gruppi sono subordinate alla valutazione fatta dall’équipe del Centro sulla base degli elementi contenuti nei progetti di riabilitazione sociale, e sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti nell’ambito del singolo progetto.

Per la realizzazione di tali finalità i Centri si avvalgono di attività occupazionali e socio-riabilitative da organizzare mediante lavoro a piccoli gruppi che mettono l'utente in situazione di apprendimento specifico atto a favorire una crescita sul piano cognitivo, creativo e manuale.

Al tempo stesso tali attività devono rappresentare i canali attraverso i quali si instaurano o si consolidano rapporti interrelazionali sia dentro la struttura, (nel rapporto con i compagni, operatori, ecc.. ) sia all'esterno di essa.

Particolare risalto deve essere pertanto dato a quelle attività che possono rappresentare idonea premessa per un inserimento sociale nella comunità. Per il raggiungimento di tali obiettivi i Centri potranno avvalersi della collaborazione delle associazioni di volontariato e del terzo settore, delle strutture sociali, culturali e ricreative presenti sul Distretto. I Comuni di provenienza degli utenti potranno fornire agli stessi il servizio di accompagnamento presso la Struttura, con idoneo mezzo di trasporto.

ART. 2

CARATTERISTICHE E BISOGNI DELL’ UTENZA

Ai Centri diurni per persone con disabilità, sono ammessi con le procedure di cui all'art.11 del presente Regolamento le seguenti categorie di utenti, appartenenti al bacino di utenza del Distretto socio-sanitario RMH2:

·         Utenti con disabilità di cui alla L.104/92 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” art. 3 comma 3 e successive modificazioni ed integrazioni, per i quali siano stati esperiti tutti gli interventi di tipo riabilitativo sanitario, atti a garantire un inserimento in strutture finalizzate alla riabilitazione sociale;

·         Età non inferiore alla fascia dell’obbligo scolastico e non superiore ai 65 anni.

 

 

 

ART. 3

AUTORIZZAZIONE ALL’APERTURA E FUNZIONAMENTO CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEGLI AMBIENTI

Il Centro Diurno deve essere in possesso di regolare autorizzazione all’apertura e funzionamento cosi come previsto dalla normativa vigente, in particolare deve essere ubicato di norma nei centri urbani che consentano agli ospiti un facile contatto con l’ambiente sociale ed un agevole accesso ai servizi del territorio. Le strutture adibite a Centri Diurni per Disabili devono osservare ogni disposizione prevista dalla normativa vigente in materia di urbanistica, edilizia, tipologia di costruzione, barriere architettoniche, sicurezza antincendio, impianti elettrici e di approvvigionamento idrico, illuminazione interna ed esterna, smaltimento dei rifiuti, igiene e sicurezza sul luogo del lavoro e quant'altro imposto da leggi statali, regionali e regolamenti comunali in relazione a questo tipo di edificio. La struttura deve consentire all'utente, che vi soggiorna per buona parte della giornata, di usufruire dei seguenti spazi diversificati:

·         Locali polifunzionali: sono previsti più spazi separati in base alle attività di laboratorio che si svolgono nel Centro. Ogni spazio è strutturato in modo da accogliere agevolmente le persone che svolgono tale attività;

·         Locale di aggregazione: sono previsti spazi nei quali socializzare e spazi riservati che consentano lo svolgimento di attività individuali;

·         Spazi per gli operatori, dove svolgere anche i colloqui con le famiglie;

·         Servizi igienici: sono previsti almeno due servizi igienici, uno dei quali attrezzato per la non autosufficienza.

ART. 4

LE ATTIVITA' DEI CENTRI

Le attività programmate dal centro dovranno essere mirate alla realizzazione degli interventi di cui all’art. 1 del presente Regolamento. Esse dovranno essere distinte in:

1. ATTIVITA' INTERNE AI CENTRI

Il programma di attività proposte dal Centro dovrà tener conto delle necessità e indicazioni che emergono dai singoli progetti individuali stabiliti per gli utenti dall’équipe socio-sanitaria.

Ne consegue che vari interventi dovranno essere rivolti a piccoli gruppi di utenti per volta. A fianco di attività di socializzazione, intesa come creazione di rapporti interrelazionali e comunicativi sempre più complessi, dovranno essere promosse azioni mirate all'autonomia del soggetto. I Centri potranno pertanto avvalersi di una pluralità di laboratori finalizzati a stimolare l’individuo, le sue abilità e potenzialità. Ciò potrà permettere l'instaurarsi di rapporti di comunicazione e scambi di esperienze con l'esterno.

2. ATTIVITA' PROIETTATE ALL'ESTERNO

I Centri potranno promuovere interventi in ambito territoriale, quali ad esempio:


 

·         incontri periodici per sensibilizzare la comunità locale sulle specifiche problematiche della disabilità;

·         mostre o ogni altro tipo di manifestazione per far conoscere le attività svolte all'interno del Centro;

·         educazione alla fruizione di strutture e servizi presenti sul territorio;

·         inserimento degli utenti in iniziative culturali, sportive, di tempo libero del territorio;

·         organizzazione di brevi soggiorni vacanza rivolti a piccoli gruppi di utenti, in diversi periodi dell'anno e/o durante i mesi estivi per rendere maggiormente autonomi i partecipanti nella gestione e programmazione del tempo libero.

Gli Operatori del Centro Diurno sono tenuti a collaborare con i Servizi Territoriali competenti ai fini di eventuali progetti di inserimento dell’utente in occasioni di socializzazione di tipo ricreativo, culturale e sportive organizzate nel contesto cittadino e promuovere la partecipazione degli utenti a dette iniziative.

La programmazione delle attività deve risultare come l’insieme delle interazioni tra il servizio e le esigenze dell’utenza. Pertanto deve lasciare spazio alle proposte degli utenti,

delle loro famiglie, delle associazioni, del territorio, le cui esigenze e bisogni devono essere considerate e valutate in sede di programmazione nonché in sede di organizzazione operativa delle stesse.

ART. 5

ORARI E TEMPI DI APERTURA DEL CENTRO

Il Centro è aperto di norma per 11 mesi l'anno con eccezione delle festività civili, religiose ed eventuali brevi periodi concordati e autorizzati congiuntamente dal Comune capofila di progetto e dalla ASL. Il Centro dovrà garantire dal lunedì al venerdì un orario di almeno 6/8 ore di funzionamento giornaliero. L’orario di apertura del servizio non è prefissato e rigido, ma viene articolato sulla base delle attività previste nei singoli progetti educativi e può interessare anche fascia orarie diverse per lo svolgimento di particolari iniziative. Ogni utente potrà usufruire della struttura in base al progetto personalizzato e di norma comunque per un periodo non inferiore a n. 4 ore giornaliere

ART. 6

COMITATO DI PARTECIPAZIONE DEL CENTRO

E’ istituito un Comitato di Partecipazione del Centro composto dai seguenti soggetti:

. Assessore ai Servizi Sociali del Comune capofila di progetto con funzioni di Presidente;

. Direttore del Distretto Sanitario;

. Responsabile del Centro;

. Rappresentante della cooperativa che opera nel Centro;

. Assistente Sociale ASL (coordinatore attività ufficio di piano);

. Responsabile Servizio sociale o Assistente sociale del Comune capofila di progetto;

. Rappresentante per le famiglie degli utenti;

 

Compiti:

Il Comitato di partecipazione esprime pareri e formula proposte in ordine agli aspetti gestionali e organizzativi del Centro Diurno. Spetta inoltre al Comitato;

·         coinvolgere e sensibilizzare le forze politiche e la comunità locale alle esigenze dei disabili e loro famiglie;

·         richiedere periodicamente gli elementi conoscitivi sull’andamento del servizio;

·         formulare proposte per migliorare la gestione del servizio;

I componenti del Comitato di partecipazione possono farsi rappresentare da altro soggetto competente a mezzo delega scritta. Alle riunioni del Comitato possono essere invitati altri soggetti in relazione a specifiche tematiche da affrontare.

Il Comitato si riunisce di norma almeno due volte all’anno. La convocazione con l’ordine del giorno è disposta su iniziativa del presidente o su richiesta di un terzo dei membri del comitato.

ART. 7

IL PERSONALE

Il rapporto personale/utente è garantito secondo standard minimi definiti dalle normative regionali e nazionali in materia e deve, comunque, prevedere la seguente dotazione di personale: . Responsabile del Centro Diurno, operatore qualificato individuato dal Direttore del Distretto Sanitario tra i Dirigenti Medico o Psicologo della ASL è responsabile del funzionamento complessivo del centro, del coordinamento delle attività e del personale. In specifico dovrà assicurare:

- l’organizzazione e la gestione del servizio;

- i rapporti con i servizi, le risorse, gli enti e le agenzie del territorio;

- Coordinatore del Centro Diurno, operatore qualificato individuato dal Direttore del Distretto Sanitario tra le figure professionali in possesso di laurea con comprovata esperienza nel campo della disabilità;  Educatore professionale. Nello specifico dovrà assicurare:

- la programmazione, la gestione e la verifica degli interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in carico;

- la progettazione educativa, la gestione e la verifica della propria attività professionale in modo coordinato con il gruppo di lavoro, con le altre figure professionali, con altre strutture e altri servizi territoriali;

- la partecipazione ad incontri formativi e di aggiornamento e/o supervisione individuati dal Responsabile.

Nell’espletamento del proprio lavoro, gli educatori dovranno:

·          comprendere le esigenze e le aspettative dell’utente;

·         saper rilevare i bisogni;

·         rispettare gli accordi assunti al momento della definizione del piano di lavoro;

·          rispettare il segreto di ufficio evitando di divulgare, in ambito esterno al servizio, notizie e fatti inerenti il proprio intervento;

 Operatore socio-sanitario (OSS) in relazione alla normativa regionale sull’assistenza. Nello specifico dovrà assicurare:

·         assistenza dell'utente nelle sue esigenze quotidiane, fornendo aiuto di tipo domestico, di cura nell'igiene personale e nelle attività di tempo libero;

Agli operatori di cui sopra possono affiancarsi altre figure professionali in relazione alle attività da realizzare: animatori socio/culturali, operatori psico/sociali e artigiani esperti o maestri d'arte per la conduzione dei vari laboratori.

All’interno del Centro possono operare volontari debitamente formati o del servizio civile nazionale. Possono essere previsti, altresì, tirocini formativi per laureandi o di scuole medie superiori in materie psico/socio/pedagogiche ed OSS, previa autorizzazione del responsabile del Centro.

 

ASSISTENZA INFERMIERISTICA

Pur non avendo la struttura una valenza prettamente sanitaria, presso ogni sede dovrà essere garantita adeguata assistenza infermieristica in relazione alla condizione degli utenti e alle disposizioni legislative vigenti, avvalendosi dei servizi territoriali.

L’assistenza infermieristica si sostanzia in attività di nursing esclusivamente extraospedaliere e di governo della corretta gestione della terapia farmacologica.

Nel centro diurno vengono somministrati solamente farmaci per via orale per i quali l’assunzione, per effettive ed assolute esigenze terapeutiche, non può avvenire al di fuori dell’orario di frequenza. La somministrazione viene effettuata solo dietro autorizzazione scritta della famiglia o di chi esercita la tutela. A tale autorizzazione andrà allegato valido certificato medico con prescrizione indicante la terapia e relativo dosaggio del farmaco. Il certificato medico andrà aggiornato tutte le volte che interviene una variazione nella terapia dell'utente (nel tipo di farmaco, nel dosaggio o nell'orario di somministrazione).Non verranno accettate variazioni comunicate a voce o per telefono. Nel rispetto delle disposizioni sanitarie che regolamentano la vita di comunità, non potranno frequentare il centro utenti che presentano segni e sintomi tali per cui se ne considera necessario misure di profilassi (es. febbre, vomito, scariche diarroiche).

Per gli utenti che devono osservare diete particolari, la famiglia dovrà produrre relativo certificato medico.

Saranno recepite solo le indicazioni compatibili con le competenze attribuite al servizio.

ART. 8

DOCUMENTAZIONE DEL CENTRO

Presso il Centro si dovrà tenere la seguente documentazione:

·         Registro giornaliero delle presenze degli utenti;

·         Registro giornaliero degli operatori con indicazione dei turni di lavoro e degli orari;

·         Cartelle personali degli utenti contenenti :

a) scheda anagrafica;

b) valutazione dell’autonomia, relazioni socio-educative, PEI, aggiornamenti ecc.;

c) certificazione del M.M.G.per l’assunzione dei farmaci indicante: il nome del farmaco, la dose prescritta, l’orario di somministrazione e la durata della prescrizione.

. Programma del Centro, comprensivo di attività ed orari;

. Regolamento interno;

. Tabella dietetica approvata dagli Organi competenti dell'Azienda ASL da tenere visibilmente esposta;

. Documentazioni inerenti le ammissioni e dimissioni degli utenti;

. Polizze assicurative;

. ogni altro documento previsto dalle vigenti leggi in materia igienico-sanitaria e amministrativo-contabile.

ART. 9

REGOLAMENTO INTERNO

Il Regolamento interno deve indicare in particolare:

. attività proposte e servizi erogati;

. orari di apertura e orari di svolgimento delle diverse attività;

. Dotazione organica del personale impiegato per le attività e i servizi erogati con compiti e responsabilità di ciascuna figura.

. procedure di ammissione e di dimissione;

. orario e modalità di visita dei familiari;

. regolamentazione delle assenze.

Agli Utenti, ai loro familiari e/o ai rappresentanti legali deve essere consentito di conoscere il regolamento vigente nella Struttura, di individuare agevolmente il personale che opera al Centro mediante cartellini di identificazione con nome, cognome, qualifica, di rivolgere al Responsabile della Struttura proposte per il buon funzionamento della medesima, di avanzare eventuali reclami con l'obbligo di ottenere risposta.

ART. 10 

AMMISSIONI, VERIFICHE, DIMISSIONI E REGOLAMENTAZIONE DELLE ASSENZE AMMISSIONE

 

La richiesta di inserimento di un soggetto nel Centro diurno verrà presentata al Comune di residenza – Ufficio Servizi Sociali – disposta su richiesta scritta e su apposita modulistica da parte del soggetto stesso, dei genitori o facenti veci, con allegata la seguente documentazione:

·         proposta sanitaria di accesso ai centri diurni disabili del distretto socio-sanitario H2 compilata dal medico curante con valutazione/aggiornamento diagnostico effettuato dal servizio Asl competente per patologia;

·         attestazione I.S.E.E. (calcolata sul nucleo familiare anagrafico);

·          scheda per la rilevazione delle autonomie e/o di speciali necessità compilata congiuntamente dai Responsabili dei Centri;

·         scheda di rilevazione socio-ambientale del Servizio sociale di residenza compilata su apposita modulistica.

La famiglia, contestualmente alla domanda, dovrà fornire tutte le informazioni ritenute utili al fine di una valutazione oggettiva delle condizioni del soggetto e del nucleo familiare.

La predisposizione della domanda e l’istruttoria della stessa, sarà curata dal Comune di residenza del soggetto richiedente, che invierà all’Ufficio di Piano tutta la documentazione per l’organizzazione della riunione della Commissione distrettuale per l’inserimento nei Centri diurni disabili.

Nel momento in cui la Commissione, analizzata tutta la documentazione sul caso, valuti opportuno l’inserimento del soggetto all’interno dei Centri, il soggetto verrà inserito all’interno del Centro (o in lista d’attesa in caso di non disponibilità di posti). L’inserimento di prova durerà di norma 30 giorni (di apertura del servizio), dopodiché la Commissione si riunirà di nuovo per esprimersi sull’opportunità o meno dell’inserimento del soggetto nel Centro.

Solo in casi particolari e per motivate ragioni di osservazione nel contesto del servizio, l’inserimento di prova potrà essere protratto al massimo per altri 30 giorni (di apertura del servizio).

VERIFICHE

La gestione del Centro è soggetta a verifica da parte dell’Amministrazione del Comune capofila di progetto – Ufficio Servizi sociali – attraverso la documentazione prodotta. Ogni sei (6) mesi i due Centri invieranno una relazione alla Commissione Distrettuale per gli inserimenti nei Centri diurni disabili, rispetto alle attività realizzate e sullo stato di attuazione dei P.E.I. Deve essere concordato un calendario annuale minimo di incontri strutturati tra operatori territoriali, operatori del Centro e familiari dei disabili. Il numero minimo previsto sarà di due incontri l'anno.

DIMISSIONI

Le dimissioni dal Centro avverranno per i seguenti motivi:

·          raggiungimento limiti d'età (65 anni);

·         realizzazione del progetto individuale e reperimento di altra occasione di integrazione;

·         .rinuncia scritta dell'utente e/o della famiglia all'inserimento al Centro. Tale rinuncia dovrà essere fatta al Responsabile del Centro che ne farà comunicazione al Comune di residenza dell’utente e al Comune capofila di progetto;

·         prolungate ed ingiustificate assenze dell'utente (max 90 giorni annuali di apertura del Centro)

·         accertamento da parte della Commissione Distrettuale per gli inserimenti nei Centri diurni disabili, dell’inadeguatezza del Centro alle necessità dell’utente anche sulla base della documentazione clinica specialistica;

·         mancato pagamento delle rette per più di tre mesi.

In ogni caso, al momento della dimissione dovrà essere redatta una relazione da parte del Responsabile del Centro e della Commissione Distrettuale che rimarrà agli atti dell’Ufficio di Piano.

Entro il 31 luglio di ogni anno, è prevista la ricognizione del possesso di tutti i requisiti richiesti per poter essere riconfermati al Centro.

REGOLAMENTAZIONE DELLE ASSENZE

Al fine di garantire il corretto funzionamento dei C.D. i familiari sono tenuti a comunicare con tempestività, anche telefonicamente al Centro di riferimento l'assenza dell'utente, la durata presunta e le motivazioni.

Qualora l'assenza superi 30 giorni consecutivi, l'équipe tecnica potrà promuovere un incontro di verifica finalizzato alla valutazione della continuità e dell'appropriatezza del progetto in corso con i referenti. I familiari sono tenuti a comunicare preventivamente, anche telefonicamente, il rientro degli utenti ai Centri.

ART. 11

COMMISSIONE DISTRETTUALE PER GLI INSERIMENTI NEI CENTRI DIURNI DISABILI

La Commissione Distrettuale per gli inserimenti nei Centri Diurni Disabili, si deve poter avvalere di una serie di professionalità utili allo studio e al superamento, quando possibile, delle condizioni responsabili dell’Handicap.

La Commissione è composta da:

·         Assistenti sociali comunali;

·         Referente distrettuale Asl per l’area disabilità e/o fragilità;

·         Responsabili dei Centri;

·         I Coordinatori dei Centri;

·          Il Coordinatore del Piano di Zona.

Altre figure professionali utili all’analisi dei casi. Le funzioni della Commissione, oltre quelle dell’inserimento e della dimissione, sono quelle di verificare l’iter per il raggiungimento degli obiettivi progettuali del servizio e di promuovere l’attività di rete dei servizi.

ART. 12

LISTA DI ATTESA - GRADUATORIA DI AMMISSIONE

La lista di attesa viene elaborata dalla Commissione Distrettuale per gli inserimenti nei Centri diurni disabili in relazione alla data di protocollo dell’Ufficio di Piano.

INSERIMENTO PRIORITARIO:

 

La Commissione formula e aggiorna periodicamente la graduatoria di ammissione degli utenti e

può concedere inserimento prioritario in caso di motivata e dettagliata relazione da parte del Responsabile del Centro.

ART. 13

ASSICURAZIONI

Ogni Centro dovrà provvedere alle assicurazioni di legge a favore degli utenti ivi inseriti, compresa la responsabilità civile per danni verso terzi e operatori.

ART. 14

QUOTE DI PARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI E APPLICAZIONE SOGLIE I.S.E.E

Il presente articolo disciplina l’applicazione dell’Indicatore di Situazione Economica Equivalente alle quote di partecipazione degli utenti, recependo le disposizioni contenute nel D.Lgs. n. 109/1998, come integrato dal D.Lgs. n. 130/2000, e D.P.C.M n. 221/1999 e con il DPCM n. 305/1999, come modificato dal DPCM n. 242/2001. Fermo restando il diritto ad usufruire delle prestazioni assicurate a tutti dalla Costituzione ed in conformità ai principi indicati dalla L. n. 328/2000 e dalle altre disposizioni vigenti, quanto disciplinato dal presente articolo si applica ai sensi dell’art.1 del D.Lgs. 31/03/1998 n. 109, come integrato e corretto dal D.Lgs 03/05/2000 n. 130, alle prestazioni ed ai servizi sociali o assistenziali non destinati alla generalità dei soggetti.

COMPARTECIPAZIONE UTENTI

Ogni utente verserà mensilmente una quota fissa di € 50,00 a cui si aggiungerà una quota calcolata in base alle fascia I.S.E.E. del proprio nucleo familiare:

Le soglie I.S.E.E., deliberate dal Comitato Istituzionale nella riunione del 28.03.2012 sono:

PRIMA FASCIA ISEE FINO A € 7.500,00 RETTA MENSILE PARI A € 20,00

SECONDA FASCIA ISEE DA € 7.500,01 A €13.000,00 RETTA MENSILE PARI A € 40,00

TERZA FASCIA ISEE OLTRE €13.000,01 RETTA MENSILE PARI A € 60,00

Ogni anno su proposta della Commissione Tecnica e approvazione del Comitato Istituzionale, la Giunta Comunale di ogni Comune, provvederà alla deliberazione delle soglie I.S.E.E. In caso di assenza prolungata e motivata dal Centro, anche per i periodi estivi e vacanze, l’utente manterrà il posto nello stesso, versando la metà della quota mensile in base alla fascia ISEE di appartenenza.

In caso di mancato pagamento della retta mensile, sarà compito del Comune capofila di progetto contattare l’utente ed esigere la corresponsione delle quote di compartecipazione e contattare il Comune di residenza dell’utente.

 

L’utente è tenuto, inoltre, a comunicare puntualmente ogni eventuale periodo di assenza prolungata. 

NUOVO REGOLAMENTO DEGLI ASILI NIDO

News Venerdì, 20 Gennaio 2017 13:34

Con Deliberazione del Consiglio Comunale N6 del 26/01/2016 è stato approvato il nuovo REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI ASILI NIDO

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEGLI ASILI NIDO

Asilo Nido Via Pompeo Magno snc

Asilo Nido Vicolo Montagnano La Tartaruga

Sommario

1. TIPOLOGIA DEI SERVIZI E LORO ORGANIZZAZIONE 3

2. FINALITÀ 3

4. PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DI SEZIONE 4

5. ATTIVITÀ PROGRAMMATE CON LE FAMIGLIE 4

5.1. RIUNIONI DI PRESENTAZIONE 5

5.2. COLLOQUI INDIVIDUALI 5

5.3. INCONTRI A TEMA 5

5.4. GIORNATE APERTE AL NIDO 5

6. AMBIENTAMENTO 5

7. ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI 6

8. ORARI E CALENDARIO SCOLASTICO 6

9. DOMANDE DI ISCRIZIONE 6

10. DELEGA PER IL RITIRO DEI MINORI 7

11. CESSAZIONE DELLA FREQUENZA 7

12. SICUREZZA 7

APPENDICE SULL’ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI 8

ALLEGATO REGOLAMENTO SULLE REGOLE IGIENICO-SANITARIE 10

TIPOLOGIA DEI SERVIZI E LORO ORGANIZZAZIONE

I nidi d’infanzia: accolgono i bambini dai tre mesi ai tre anni non compiuti alla data del 31 Dicembre di ciascun anno educativo.

Il rapporto numerico adulto bambini è stabilito all’interno dei parametri previsti dalla normativa regionale vigente, tenendo conto dell’età dei bambini e dell’organizzazione delle sezioni.

La composizione delle sezioni effettuata dalla coordinatrice facilita la strutturazione degli spazi e l’adeguamento dei modi e dei tempi di cura ai bisogni diversificati dei bambini e delle bambine secondo le tappe del loro sviluppo.

I Nidi sono composti da n. 3 sezioni, suddivise per età dei bambini:

1. Piccoli (da 3 mesi a 12 mesi)

2. Medi (da 12 mesi a 24 mesi)

3. Grandi (da 24 mesi a 36 mesi)

FINALITÀ

La finalità prima dei nidi è quella di accogliere il bambino fino a tre anni nella sua globalità promuovendo il complessivo processo di crescita attraverso la costruzione di relazioni personali significative, proposte ed esperienze per la formazione integrale della sua personalità. I nidi sviluppano azioni positive per offrire agli utenti pari opportunità garantendo il rispetto delle differenze, la prevenzione di ogni forma di svantaggio e di disagio, la promozione di una cultura per l’infanzia e dell’infanzia. L’attività educativa del Nido accompagna ed integra l’opera della famiglia in un rapporto costante con questa, promuovendo esperienze di partecipazione dei genitori alla vita del servizio, di aggregazione sociale e scambio culturale attorno ai temi dell’educazione dei bambini e cooperando con gli organismi di partecipazione democratica.

1. IL PROGETTO EDUCATIVO E LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’

All’inizio di ogni anno il personale presenta alle famiglie le linee generali della programmazione ed il progetto educativo, incentrato sulla condivisione di alcune idee guida quali, l’accoglienza, il rispetto della diversità, la centralità del bambino, l’attenzione alle pratiche di cura, la partecipazione delle famiglie.

Nel progetto sono descritte le attività che verranno proposte ai bambini in forma di “aree esperenziali” , ossia angoli strutturati per ogni sezione, sempre a disposizione del bambino per consentirgli l’esperienza che lo stimolerà nel suo sviluppo.

Quindi ogni modello pedagogico proposto al bambino deve comprendere un’attenzione assoluta verso le seguenti aree di sviluppo: sociale, emotivo, psicomotorio, espressivo e cognitivo.

Per realizzare un Progetto Educativo condiviso i Nidi attivano un sistema di partecipazione che consente a tutte le componenti coinvolte di svolgere un ruolo attivo e reciprocamente arricchente, al fine di raggiungere la migliore qualità possibile del Servizio.

La partecipazione attiva si realizza anche attraverso:

a) Riunioni mensili del gruppo educativo, condotte dalla Coordinatrice , a cui partecipano tutte le educatrici, la cuoca e il personale di appoggio e vertono sulla programmazione del lavoro e sulla discussione delle metodologie educative da adottare.

b) Tutte le comunicazioni relative all'andamento del servizio (problematiche emergenti, informazioni di servizio, necessità relative all'organizzazione sono riportate a cura del personale su un “diario di bordo”). Tale procedura garantisce una circolarità della comunicazione all’interno del gruppo educativo

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DI SEZIONE

Ogni sezione è organizzata in centri o angoli d’interesse, consentendo ai bambini di accedere ai materiali presenti in autonomia (ad es. Angolo del simbolico, delle costruzioni, degli incastri, dei travestimenti ed altri). Diversamente, altre attività (prevalentemente pensate per i bambini in età dai 24 ai 36 mesi) sono sostenute dalla presenza dell'educatrice che propone e organizza i materiali che i bambini utilizzeranno per proposte specifiche (pittura, collage, giochi con l'acqua etc.).

Per ciascuna attività di esiste un’apposita scheda descrittiva compilata dalle Educatrici .

ATTIVITÀ PROGRAMMATE CON LE FAMIGLIE

I rapporti con le famiglie e la visibilità della metodologia utilizzata avvengono attraverso l’accoglienza, i colloqui individuali , riunioni con il gruppo educativo e di sezione.

Saranno previsti per i genitori nel corso dell’anno:

1. una riunione di presentazione

2. incontri a tema

3. giornate aperte

4. colloqui di ingresso

5. una festa di fine anno

RIUNIONI DI PRESENTAZIONE

Nel mese di luglio viene svolto il primo incontro informativo/conoscitivo con i genitori dei nuovi utenti al quale partecipa tutto il gruppo educativo. Durante tale incontro viene presentato il funzionamento del nido, il piano personalizzato di ambientamento e le regole igienico-sanitarie.

COLLOQUI INDIVIDUALI

Prima di iniziare l’ambientamento dei bambini vengono effettuati gli incontri individuali tra i genitori le educatrici di sezione e la coordinatrice Tali incontri sono attuati al fine di promuovere la conoscenza reciproca e dare sostegno ai genitori durante la delicata fase di ambientamento

INCONTRI A TEMA

Questi incontri sono momenti dedicati ai soli genitori, con un esperto su tematiche che riguardano la genitorialità . L’esperto con il suo intervento potrà guidarli ad un confronto ed a una riflessione più costruttiva, che miri a mettere a fuoco i punti di blocco e le eventuali soluzioni.

Sarà cura della Coordinatrice saper cogliere i bisogni e i dubbi dei genitori in modo da poter individuare le tematiche da affrontare negli incontri.

GIORNATE APERTE AL NIDO

Durante le iscrizioni si svolgeranno tre giornate “Open Day “ per le famiglie che vorranno iscrivere i loro bambini. I genitori potranno visitare i nidi e conoscere il personale educativo.

AMBIENTAMENTO

I bambini che si apprestano a frequentare il nido seguiranno un Piano di Ambientamento.

Le modalità di ambientamento non sono rigide ma devono rimanere un riferimento per ogni bambino e vanno riviste qualora la situazione lo richieda (flessibilità).

I tempi dell’ambientamento saranno caratterizzati dalla gradualità: l’arco temporale indicativo è quello delle due settimane

Nella prima fase di ambientamento i genitori dovranno essere disponibili per tutta la durata di permanenza al nido del bambino.

Nella seconda fase, il tempo di presenza del genitore sarà gradualmente ridotto.

Nella terza fase il bambino inizierà a stare al Nido senza la presenza dei genitori, dapprima con un orario ridotto fino ad arrivare al raggiungimento dell’orario completo. Per i bambini già frequentanti la prima settimana è di ri - ambientamento.

ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI

Il gruppo di lavoro è composto da tutti coloro che, nella specificità dei diversi ruoli e profili professionali, operano all’interno dell’Asilo Nido.

Il gruppo di lavoro si fonda sulla relazione, sul confronto e sulla corresponsabilità.

Il personale dell’Asilo Nido si distingue nelle seguenti figure professionali:

1.        Coordinatrice

2.        Educatrice

3.        Cuoca

4.        Personale di appoggio (Ausiliari).

ORARI E CALENDARIO SCOLASTICO

I nidi d’infanzia sono aperti da settembre a luglio come da calendario scolastico.L’orario di funzionamento dei nidi è dalle 7.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì per tutti i bambini, con sospensione nei periodi di Natale, Pasqua e nel giorno del Santo Patrono. Gli utenti possono scegliere fra tre fasce orarie:

6. 7.00/13.00

7. 7.00/16.00

8. 7.00/18.00

DOMANDE DI ISCRIZIONE

Possono presentare domanda di ammissione presso le strutture educative i genitori dei bambini e le gestanti al settimo mese di gravidanza.

La domanda va presentata ogni anno a seguito di Avviso Pubblico.

Le ammissioni saranno condizionate dai posti disponibili nelle diverse sezioni e in base alla normativa vigente (L.R. 59/89 ).

Alla domanda di iscrizione compilata in tutte le sue parti dovrà essere allegata la documentazione richiesta nell’avviso pubblico. Le domande presentate verranno man mano accolte in base alla disponibilità di posti..

DELEGA PER IL RITIRO DEI MINORI

Per la consegna del bambino bisogna avere la certezza assoluta di quale sia la volontà di coloro che hanno la potestà sui minori che vengono affidati al nido, prima di consegnare gli stessi nelle mani di altre persone. La delega al rilascio del minore deve essere sottoscritta dal genitore e corredata da documento di identità del genitore e del delegato/i. Il genitore che manifesti la volontà di far consegnare il bambino a persone diverse da quelle indicate sulla delega sottoscritta, dovrà autorizzare la consegna di volta in volta con una ulteriore delega scritta, corredata da documento di identità del genitore e del delegato o integrare la delega precedente.

CESSAZIONE DELLA FREQUENZA

Coloro che cessano dalla frequenza perdono il diritto della conservazione del posto

La rinuncia al diritto di frequenza deve essere formalmente comunicata alla Coordinatrice del Servizio entro e non oltre il 30° giorno del mese precedente a quello in cui si intende interrompere la frequenza del/la bimbo/a.

SICUREZZA

Per garantire la sicurezza dei bambini e degli operatori è stato predisposto per ciascuna struttura un Piano d’emergenza. Periodicamente vengono effettuate delle prove di evacuazione che vengono simulate attraverso attività di gioco , individuate da ogni nido, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la salvaguardia dei piccoli.

In riferimento al D. L gs .81/08 art.37 s. m. i. e DM 388/03

APPENDICE SULL’ORGANICO E FIGURE PROFESSIONALI

Coordinatrice

1. Si interfaccia con Il Direttore dell’Azienda e con il responsabile dei servizi sociali

2. È responsabile del buon funzionamento organizzativo del nido

3. È responsabile del trattamento dei dati ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 e vigila sull’ottemperanza del personale alla norma

4. È responsabile del sistema HACCP

5. Realizza in accordo con il gruppo educativo attività di rete e di accoglienza con le famiglie, le Istituzioni e gli altri servizi educativi 0-3 anni e con la Scuola d’Infanzia per assicurare la continuità nido-infanzia

6. Provvede congiuntamente al gruppo educativo alla programmazione che inoltra al Direttore dell’Azienda per la validazione ed autorizzazione;

7. Cura i rapporti con i servizi socio-assistenziali e sanitari per l’integrazione dei bambini in situazioni di disagio e per la prevenzione del disagio

8. Programma i turni del personale in base al monte ore contrattuale di ognuna

9. Controfirma permessi temporanei, congedi, ferie e recuperi

10. Controlla le presenze delle educatrici ed organizza le sostituzioni del personale

11. Convoca e conduce le riunioni del gruppo educativo

12. Ha la responsabilità di perseguire gli indirizzi educativi del Servizio

13. Cura insieme alle educatrici l’ambientamento dei bambini

14. Tiene colloqui informativi con i genitori

15. Promuove il coinvolgimento delle famiglie alle attività del nido

16. Propone e trasmette annualmente su richiesta dell’Azienda il fabbisogno formativo del personale, attraverso la programmazione e la realizzazione di progetti di aggiornamento in accordo con la Direzione dell’Azienda, con particolare riguardo a corsi annuali obbligatori inerenti nozioni di primo soccorso

17. Provvede all’ordine dei generi alimentari

18. Provvede a segnalare l’elenco degli acquisti per la gestione dell’asilo

19. Provvede a segnalare l’esecuzione di interventi di ordinaria manutenzione

Educatrice

1.       È la figura di riferimento per il bambino e per i genitori

2.       È responsabile delle attività educative svolte per il gruppo o individualmente

3.       È responsabile del materiale e delle attrezzature che utilizza nello svolgimento delle sue attività

4.       Compila la modulistica di sua competenza

5.       Partecipa a tutte le iniziative di formazione continua

6.       Cura lo sviluppo psicofisico, affettivo e sociale delle bambine e dei bambini

7.       Progetta, osserva, documenta e verifica (in collaborazione con tutta l’equipe educativa) il lavoro svolto con le bambine e i bambini

8.       Partecipa alle riunioni d’equipe, supervisioni di gruppo, alla formazione, agli incontri con le famiglie

9.       Contribuisce alla progettazione di attività comuni con la Scuola dell’infanzia e con gli altri servizi educativi 0-3 anni

10.   Effettua lo sporzionamento dei pasti insieme al personale di appoggio rispettando la normativa HACCP

11.   Vigila durante il riposo dei bambini

12.   Cura la pulizia personale dei bambini e il cambio degli indumenti

13.   È incaricata del trattamento dei dati ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003

14.   Cuoca

15.   Ha la gestione della cucina e della dispensa del nido,il riordino dei suppellettili.

16.   In base ai menu stabiliti, prepara le richieste di acquisto per gli alimentari che inoltra alla coordinatrice che provvede all’ordine

17.   Prepara pasti speciali

18.   Controlla gli alimenti in ingresso verificando la quantità e la qualità,segnalando eventuali anomalie alla Coordinatrice

19.   Esegue i controlli previsti dal piano HACCP e compila la modulistica di sua competenza

20.   Prepara giornalmente i pasti in numero e quantità prevista dalle tabelle dietetiche per ogni fascia d’età e in base ai menù invernale/estivo conformemente al Regolamento CE 852/2004

21.   In collaborazione con l’ausiliaria cura l’igiene ed il riordino della cucina

22.   Partecipa alle riunioni del gruppo educativo e alla formazione

23.   Personale di appoggio (Ausiliari)

24.   Cura l’apertura e la chiusura della struttura, sorvegliando i locali di accoglienza durante gli orari di funzionamento del servizio

25.   Esegue le pulizie e la sanificazione dei giochi, delle attrezzature e degli ambienti del Nido

26.   Supporta le educatrici durante i pasti , le feste e le attività educativa sussidiarie e complementari

27.   Cura la sostituzione e il lavaggio della biancheria utilizzata durante il cambio dei bambini e della sistemazione dei lettini e della stanza del sonno.

28.   Cura la pulizia degli spazi esterni

29.   Prepara le merende

30.   Allestisce lo spazio designato per il buffet in occasione di feste

31.   Segue le procedure di pulizia da utilizzare ed il loro calendario riportate nel documento “HACCP – Piano di Autocontrollo”

32.   Partecipa alla formazione continua.

ALLEGATO REGOLAMENTO SULLE REGOLE IGIENICO-SANITARIE

REGOLE DI COMPORTAMENTO E NORME IGIENICO-SANITARIE

Lo scopo di questo regolamento è quello di fornire indicazioni volte alla tutela del singolo e della collettività, obiettivo che può essere perseguito solo attraverso la reciproca collaborazione del personale del nido, del personale sanitario e dei genitori.

AMMISSIONE AL NIDO

I genitori dei bimbi ammessi devono presentare la seguente documentazione, pena la non ammissione alla frequenza fino alla regolarizzazione della stessa:

1. Certificato di idoneità sanitaria rilasciato dal pediatra di base o curante, di data non anteriore a 5 giorni, attestante l’assenza di malattie contagiose in atto e riportante eventuali intolleranze alimentari. Per le allergie alimentari è richiesto il certificato da parte di un allergologo e/o gastroenterologo.

2. Copia della certificazione delle vaccinazioni obbligatorie

ALLONTANAMENTO DAL NIDO

Il bimbo/a potrà essere allontanato/a in qualsiasi momento qualora:

2. sia sospetto/a portatore/trice di congiuntivite (secrezione oculare) o di una malattia contagiosa e/o infettiva

3. Qualora il bimbo/a presenti una temperatura rettale di o superiore a 38,5 °, o ascellare di o superiore di 38 °

4. Vomito ( 2 o più episodi nella stessa giornata)

5. Diarrea (2 o più episodi nella stessa giornata)

6. Manifestazioni cutanee estese e/o con numerosi elementi non identificabili come pizzicate d’insetti.

La durata minima del provvedimento di allontanamento è di 48 ore con l’obbligo di certificato medico per la riammissione.

RIAMMISSIONI

Per assenze per malattia che si protraggono per almeno 5 giorni (compresi i festivi) deve essere presentato il certificato medico di avvenuta guarigione.

I genitori hanno l’obbligo di segnalare tempestivamente al Coordinatore del Servizio l’insorgenza di una malattia infettiva e/o contagiosa del proprio figlio/a.

In caso di assenza per motivi famigliari il genitore dovrà fornire al Nido una autocertificazione nella quale si comunica il periodo di assenza del proprio figlio/a.

SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI

Nel Nido non si somministrano medicine. Fanno eccezione i farmaci necessari per rare e gravi patologie previa compilazione del modulo inerente liberatoria da parte del genitore ed attestazione medica del pediatra di base con su scritte posologia e modalità di somministrazione.

DIETE

1.        Il nutrizionista stabilisce ed approva il menù per una corretta alimentazione dei bambini

2.        Il menù è a disposizione dei genitori, diviso in inverno ed estate, con 4 settimane di rotazione

3.        Le mamme che allattano al seno possono portare il proprio latte spremuto secondo le disposizioni interne del Nido

4.        Non è possibile dopo un’infezione gastrointestinale effettuare una dieta di ri-alimentazione

5.        Gli alimenti per diete particolari devono essere conferite da parte dei genitori in confezioni sigillate, integre, con scadenza e lotto leggibile e con scontrino fiscale che attesti il fornitore ai fini della rintracciabilità degli alimenti

6.        Per i festeggiamenti interni in cui è prevista la presenza dei genitori, gli alimenti provenienti dall’esterno sono ammessi in quanto somministrati dai genitori

Per i festeggiamenti interni in cui non è prevista la presenza dei genitori, eventuali prodotti alimentari dovranno:

·          Essere preparati dalla cucina del nido da personale interno addetto

·          I cibi provenienti da esercizi commerciali e non confezionati (torte, pizza ecc) dovranno presentare scadenza e apposita legenda degli alimenti

·          Gli alimenti confezionati dovranno pervenire al Nido in confezioni integre, con scadenza e lotto leggibile e con scontrino fiscale che attesti il fornitore ai fini della rintracciabilità degli alimenti

·          Tutti gli alimenti devono essere rigorosamente senza alcool.

INDICAZIONI SULL’ABBIGLIAMENTO

1.        I/Le bambini/e dovranno essere provvisti/e di scarpe o pantofole da usare solo all’interno del Nido. Possono fare eccezione a questa regola solo i/le bambini/e che necessitano di scarpe ortopediche.

 I/Le bambini/e dovranno indossare strumenti pratici (tute) e non sono consentiti indumenti che possono costituire pericolo (presenza di bottoni, bretelle, cinture, collane

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