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EuropeAid - Il programma Ue per la cooperazione internazionale

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La DG della Commissione Europea “Sviluppo e cooperazione EuropeAid” ha il compito di elaborare le politiche europee in materia di sviluppo e fornire assistenza in tutto il mondo. EuropeAid eroga aiuti mediante una serie di strumenti finanziari, impegnandosi per assicurare la qualità e l'efficacia dell'assistenza dell'UE.

In quanto soggetto attivo e proattivo nel settore dello sviluppo, promuove il buongoverno, lo sviluppo umano ed economico e affronta questioni universali, quali la lotta contro la fame e la conservazione delle risorse naturali.

Il nuovo approccio della Commissione per il 2014-2020

Le proposte di bilancio sosterranno il nuovo approccio della Commissione – "Un programma di cambiamento" – volto a concentrare l'aiuto dell'UE in meno settori, a sostegno della democrazia, dei diritti umani e del buon governo, e a stimolare la crescita inclusiva e sostenibile.

 

L'aiuto dell'UE viene concentrato in meno settori a sostegno della democrazia, dei diritti umani e del buon governo e della crescita inclusiva e sostenibile; 

L'UE destinerà un volume più consistente di fondi laddove ritenga che il suo aiuto possa produrre risultati migliori (more for more) nelle regioni e nei paesi più bisognosi, compresi gli Stati fragili;

I paesi in grado di generare risorse sufficienti a garantire il loro sviluppo non riceveranno più sovvenzioni bilaterali, ma beneficeranno di nuove forme di partenariato e continueranno a ricevere fondi attraverso i programmi tematici e regionali.

A complemento, saranno introdotte diverse modalità innovative di cooperazione come la combinazione di prestiti e sovvenzioni.

Obiettivi

Il 7 dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato le proposte di bilancio per gli strumenti di azione esterna per il periodo 2014-2020, con i seguenti obiettivi:

1. Lotta contro la povertà

2. Promozione della democrazia

3. Promozione della pace, stabilità e prosperità

Le risorse saranno destinate laddove sono maggiormente necessarie e in grado di produrre i migliori risultati, assicurando al contempo maggiore flessibilità per poter reagire tempestivamente in caso di eventi imprevisti (more for more).

Gli strumenti finanziari per lo sviluppo

L'importo totale proposto per tutti gli strumenti previsti ammonta a 96,2494 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 che contribuirà a sostenere i paesi in via di sviluppo, i paesi del vicinato europeo e quelli che stanno preparando l'adesione all'UE:

1. Strumento di cooperazione allo sviluppo (DCI)

Nell'ambito del DCI, è stato proposto che 17 paesi a reddito medio-alto (Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Kazakhstan, Iran, Malesia, Maldive, Messico, Panama, Perù, Tailandia, Venezuela e Uruguay) e 2 grandi paesi a reddito medio-basso il cui PIL è superiore all'1% del PIL mondiale (India e Indonesia) entrino a far parte di nuovi partenariati non più basati su aiuti bilaterali. Le economie emergenti quali Cina, Brasile e India sono ora considerate partner dell'UE per affrontare le sfide mondiali.

2. Strumento di partenariato (PI)

Il nuovo Strumento di partenariato (PI) costituisce una delle principali innovazioni della politica esterna e ne è uno strumento fondamentale, in quanto mira a difendere e a promuovere gli interessi dell'UE e ad affrontare le principali sfide mondiali. Tale strumento permetterà inoltre all'UE di attuare programmi che vanno oltre la cooperazione allo sviluppo con i paesi industrializzati, le economie emergenti e i paesi in cui l'UE ha interessi rilevanti.

3. Strumento europeo di vicinato (ENI)

Nel contesto dell'approccio rinnovato nei confronti della politica europea di vicinato (PEV), il nuovo ENI permetterà di fornire un sostegno mirato agli stessi 16 paesi interessati dal precedente strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI). In linea con i principi di differenziazione e "more for more" (maggiori aiuti a fronte di un maggiore impegno), l'ENI permetterà di sostenere il consolidamento delle relazioni con i paesi partner e apporterà benefici tangibili sia all'UE sia ai suoi partner in ambiti quali la democrazia e i diritti umani, lo Stato di diritto, il buon governo, l'economia sostenibile e lo sviluppo sociale, nonché la progressiva integrazione economica nel mercato unico europeo.

4. Strumento di assistenza preadesione (IPA II)

L'UE continuerà a sostenere i paesi dell'allargamento attraverso uno strumento rinnovato di assistenza preadesione (IPA II), sulla base dei risultati positivi ottenuti grazie allo strumento attuale. L'IPA aiuterà questi paesi ad attuare le strategie di riforma globali necessarie per preparare l'adesione futura, con particolare riguardo per la cooperazione regionale, l'applicazione della legislazione e degli standard dell'UE, la capacità di gestire le politiche interne dell'Unione dopo l'adesione e il conseguimento di risultati socioeconomici tangibili nei paesi beneficiari. Verrà fatto maggior ricorso a formule innovative di finanziamento concordate con le istituzioni finanziarie internazionali, in cui i fondi dell'UE fungeranno da catalizzatore per stimolare gli investimenti nelle infrastrutture.

A questi si aggiungono gli ulteriori strumenti:

Strumento per la stabilità (Ifs)

Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR)

Strumento per la cooperazione in materia di sicurezza nucleare (INSC)

Strumento per l’aiuto umanitario

Fondo europeo di sviluppo (FES)

Strumento a favore della Groenlandia

Come partecipare alle calls e ai bandi di gara

Il programma EuropeAid finanzia progetti di cooperazione internazionale su temi di quali pari opportunità, bambini e giovani, salute, istruzione, cultura, diritti umani e democrazia, immigrazione e asilo.

Tramite programmi annuali la Commissione pubblica i bandi (calls for proposals) per le sovvenzioni (grants) con l’invito a presentare progetti su azioni specifiche in paesi terzi che possono essere co-finanziate, in misura variabile, dall’Unione Europea. La Commissione, inoltre, pubblica anche bandi di gara (procurement procedures) per la fornitura di servizi, beni o lavoro a fronte di un pagamento (supplies, services, works).

Un primo strumento di lavoro utile che spiega le procedure di utilizzo degli aiuti esterni finanziati dall’Unione europea, è “La Guida pratica PRAG”.

Beneficiari di sovvenzioni e contratti

Ogni singola call o procurement specifica le caratteristiche dei beneficiari, visti i temi trattati i beneficiari includono quasi sempre le organizzazioni del terzo settore.

E’ sempre richiesta la costituzione di un partenariato transnazionale. Uno specifico motore di ricerca consente l'accesso alle informazioni dettagliate relative ai beneficiari nel settore degli aiuti esterni e gestiti da EuropeAid in quanto beneficiari degli aiuti umanitari.

Ricerca partner

Per la ricerca partner è opportuno registrarsi al servizio PADOR (in inglese) quale database gestito direttamente da EuropeAid, contenente tutte le info su enti, organizzazioni, ecc., interessate a candidarsi ai bandi nel settore della cooperazione esterna.

 

Sito web:

http://ec.europa.eu/europeaid/node/22

http://ec.europa.eu/contact/index_en.htm 

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